Fra mare e monti : arrampicare a Grosseto

L'ISOLOTTO

 

 

  1. 1.ARRAMPICATA A CAPO D’UOMO – ARGENTARIO

 

ARGENTARIO CAPO D'UOMO

 

La bellissima falesia Capo d’Uomo all’Argentario in Toscana, riattrezzata da pochi anni dalla Guida Alpina Eraldo Meraldi.

Capo d’Uomo è una bellissima falesia situata in un posto incantevole, dominato dal rudere di una antica torre di avvistamento affacciata sul mare, dove i suoi splendidi colori si fondono con il cielo facendo diventare questo posto indimenticabile. Quella di Capo d’Uomo è una stupenda placca verticale di calcare bianco e grigio a gocce, buchi e concrezioni con un’arrampicata tecnica e di continuità. Attrezzata da arrampicatori romani e locali verso la metà degli anni novanta, la chiodatura ha risentito nel tempo della vicinanza del mare. 

 

ARGENTARIO CAPO D'UOMO 2

 

L’opera di richiodatura con materiale inox, con il contributo della sezione CAI di Grosseto e apertura di nuove linee di salita è opera della Guida Alpina Valtellinese Eraldo Meraldi che armato di santa pazienza ha risistemato la falesia rivalorizzando questo posto meraviglioso. Ora la falesia di Capo d’Uomo all’Argentario è diventata (lo era già, ma a torto dimenticata) una delle più belle falesie affacciate sul mare d’Italia. 

 

Informazioni : 

Guide Alpine Alta Valtellina
www.guidealpinealtavaltellina.it
info@guidealpinealtavaltellina.it

 

 

  1. 2. MONTE CALVO – GAVORRANO

 

Monte_Calvo_0027

 

Al di sopra degli abitati di Gavorrano e Ravi sorge il Monte Calvo.

La falesia offre una sessantina di monotiri di varie difficoltà, attrezzati con protezioni in inox. L’arrampicata è generalmente su placche verticali con qualche leggero strapiombo.

Il luogo è molto bello, tranquillo e appartato. Dalla parte alta delle vie si gode di una vista sublime sulle dolci colline maremmane, che dona serenità, pace e tranquillità. Un affresco di paesaggi, poggi e uliveti, campi colorati dal lavoro umano, paesi e borghi, un alternarsi che fanno del territorio un mosaico traboccante di infinite architetture senza tempo. Ingredienti sempre più rari, da cogliere e gustare con armonia e sensibilità d’animo, che fanno bene al cuore e allo spirito.

 

MONTE CALVO GAVORRANO

 

ACCESSO

Accesso stradale: dalla Superstrada Aurelia uscita Gavorrano. Passato Bagno di Gavorrano, salire verso Gavorrano, arrivati in paese seguire per Ravi lungo via della Serra. Quando la strada inizia a scendere posteggiare all’evidente spiazzo sulla destra. Oppure all’uscita di Gavorrano Scalo o Giuncarico, portarsi prima a Bivio Ravi quindi a Ravi, salire lungo via della Serra e posteggiare nell’evidente spiazzo a sinistra (posteggio x 4-5 auto).

Accesso alla falesia: Dall’area di posteggio seguire l’evidente sentiero che sale inizialmente verso sinistra fino a raggiungere il bosco fitto. Si continua in diagonale verso sinistra e poi a destra ed in breve si raggiunge il settore più basso della falesia (10-15 minuti dall’auto).

 

Informazioni :

Planet Mountain 

 

 

 

  1. 3. ARGENTARIO : LA COSTA DELLA SCOGLIERA E L’ARRAMPICATA ALLE CANNE D’ORGANO

 

COSTA DELLA SCOGLIERA ARGENTARIO 2

 

La “Costa della Scogliera” è una vasta area rocciosa che si trova nella zona sud-orientale dell’Argentario vicino a Porto Ercole nella bassa Toscana. La parte più interessante è la parete detta delle “Canne d’organo” inserita tra un fitto e rigoglioso bosco ricco di profumi intensi e l’infinità del cielo azzurro che si confonde con la profondità del mare. Il nome singolare della struttura è stato coniato perché quando spira forte il vento e s’infrange contro le rocce, sembra un organo che suona. Se sei lì sullo spigolo in questa situazione di forte energia, una dolce armoniosa melodia ti accompagnerà e risuonerà nella tua mente anche nei giorni a venire. 

La roccia che caratterizza questa zona è un buon calcare grigio molto tenero con sfumature rosa, ricco di appigli. Il punto culminante della struttura è posto a 364m di quota s.l.m.. Le vie sono molto belle e varie a partire dalla superclassica sullo spigolo che ha un’alta frequentazione per le basse difficoltà per la particolare roccia che presenta, ed anche per la dolce ed aerea tranquillità che si respira. Il clima mediterraneo ideale nelle mezze stagioni, permette spesso l’arrampicata anche nei periodi invernali e se ventilato anche durante i giorni caldi d’estate. 

Stupenda è la visione al termine della Via dello Spigolo dei Tomboli che con la loro formazione hanno trasformato nel tempo l’isola pentagonale dell’Argentario in un promontorio. Di fronte piccolo e solitario è l’Isolotto luogo ambito dai sub per le meravigliose immersioni e dai gabbiani per le necessarie nidificazione.

 

L'ISOLOTTO

 

L’arrampicata si è sviluppata in questa zona alla fine degli anni ’60 del secolo scorso con l’apertura di vie sugli speroni o spigoli più evidenti da parte di arrampicatori romani, poi a metà degli anni ’90 il grossetano Giancarlo Rustici diede un nuovo impulso aprendo altri itinerari più in ottica sportiva e moderna. 

Nel 2013 e 2014 in collaborazione con gli amici maremmani, Eraldo Meraldi ha risistemato e ripulito le vie e ripristinato i sentieri d’accesso dando una nuova vita e vigore alle “Canne d’organo” Buone arrampicate. 

 

 

Informazioni :

Planet Mountain 

 

 

 

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