I Pulpiti di Pistoia : le strutture create per le “prediche”

pulpito san giovanni fuorcivitas

I PULPITI DI PISTOIA 

La questione del numero dei pulpiti a Pistoia ricorda la storia dei Tre Moschettieri al contrario.

È noto infatti che i tre moschettieri fossero quattro. Ed è noto che i quattro pulpiti di Pistoia sono rimasti tre, perché quello nella cattedrale fu distrutto.

Il pulpito, dal latino pulpitum, ovvero struttura rialzata, era usato nell’antichità sia per scopi civili che religiosi: nell’antica Roma il magistrato vi saliva per amministrare la giustizia, gli oratori lo utilizzavano per parlare, mentre gli attori vi recitavano.

pulpitoDal Medioevo, con la diffusione del Cristianesimo, il pulpito divenne il luogo in cui il predicatore, che fosse frate o sacerdote, ammoniva il popolo e diffondeva la Parola di Dio.

Poteva trovarsi sia all’esterno che all’interno delle chiese: quando si affacciava sulle piazze era usato in particolar modo dai frati per la predicazione alle folle, mentre negli edifici sacri si trovava vicino all’iconostasi, il muro ricco di immagini sacre che separava la parte della chiesa riservata al clero da quella per i fedeli, in modo da permettere al sacerdote durante le funzioni di salirvi a leggere l’Epistola e ad annunciare il Vangelo.

16861-Giotto_strage_degli_innocentiSolitamente, quando si trovava all’interno delle chiese e non era addossato a una parete, era sorretto da colonne o da un pilastro centrale.
Il Concilio di Trento (1545-63), che dette il via alla Riforma Cattolica, abolì l’iconostasi all’interno delle chiese perché il muro era un impedimento alla vista dell’altar maggiore, quindi il pulpito perse gran parte delle sue funzioni.

I pulpiti pistoiesi esemplificano perfettamente le tipologie che abbiamo descritto e permettono di tracciare un ideale itinerario dell’arte gotica e del suo sviluppo in Toscana.

Già nel Quattrocento la città era famosa per queste architetture religiose. Il più importante è il pulpito della Chiesa di Sant’Andrea, opera del grande scultore medievale Giovanni Pisano.

pulpito di sant'andreaLe sculture a rilievo, di cui Giovanni era un maestro, sono una delle più belle esperienze visive dell’arte medievale e decorano una struttura a pianta esagonale sorretta da sette colonne.

pulpito di sant'andrea 2Un altro pergamo, sicuramente eseguito in due fasi distinte e attribuito a Guido da Como, si trova nella Chiesa di San Bartolomeo.

pulpito guido da como san bartolomeo 2La Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas custodisce invece il pergamo del 1270 di Fra’ Guglielmo da Pisa, allievo di Nicola Pisano (padre di Giovanni), a cui è attribuita la pila marmorea nella navata centrale.

pulpito san giovanni fuorcivitasCaratteristiche di quest’ultimo pulpito sono le paste di vetro colorate che impreziosiscono la materia sottostante.

 

 

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