Il Castello dell’Imperatore – lo splendore dell’architettura Sveva

CASTELLO DELL'IMPERATORE

Storia del Castello

Il Castello dell’Imperatore è uno splendido esempiol’unico nell’Italia centro-settentrionaledi architettura sveva dell’epoca di Federico II.

La mole in alberese, dalla bellezza geometrica, quasi astratta, con le superfici appena segnate da sottili feritoie, si staglia isolata su un modesto rilievo a verde nel cuore della città.

castello-imperatore-altoSorto su una preesistente struttura fortificata, divenne quartier generale del vicario dell’Imperatore a partire dal 1240, quando la città era governata appunto dalla fazione ghibellina. Il progetto e la realizzazione del Castrum Imperatoris si devono a Riccardo da Lentini, soprintendente alla costruzione di alcuni dei più importanti castelli federiciani.

La costruzione del castello, pensato per controllare la strada che da Montepiano, attraverso la valle del Bisenzio, porta nel cuore della Toscana, in una posizione strategica privilegiata, fu interrotta nel 1250 alla morte di Federico II e, alla partenza delle maestranze federiciane, si risolse in una più modesta sistemazione degli interni.

Le difese esterne e gli spalti vennero abbattuti nel Trecento, quando fu costruita la nuova cerchia di mura, a cui il castello, utilizzato come sede della guarnigione, fu collegato dal corridoio fortificato del Cassero. Successivamente venne adibito a ospizio per i veterani, a prigione ed anche ad abitazione, con l’aggiunta di modeste strutture fra Sette e Ottocento.

Castello_dell'Imperatore_-_Prato_-_1856Il Comune di Prato l’acquistò dal Ministero della Guerra nel 1932 e ne realizzò un primo restauro seguito, nel dopoguerra, da un più significativo intervento concluso nel 1975.

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Struttura del Castello

La struttura rievoca il ruolo che il castello ebbe nel periodo federiciano con quei richiami al potere imperiale e alla Roma dei Cesari che echeggiano nei leoni scolpiti e nel timpano classico del portale. Ancora più significativo è poi il collegamento del progetto pratese a quello di Castel del Monte attraverso il simbolo dell’ottagono, che rappresenta la figura geometrica più cara a Federico II, risultante dall’unione del cerchio con il quadrato, simboli rispettivamente del cielo e della terra.

CASTELLO DELL'IMPERATOREA Prato il simbolismo viene riproposto attraverso la costruzione di otto torri, incluse le due preesistenti. Il progetto originario prevedeva al centro il cortile e lungo il perimetro una serie di sale coperte a crociera, di cui sono ancora visibili i peducci a foglia che dovevano reggere le volte. Tramontato il progetto imperiale al posto di questa struttura furono realizzate costruzioni in legno per ospitare la guarnigione militare.

Dal 1975 il Castello dell’Imperatore è aperto al pubblico. Dal grande portale realizzato in alberese e verde di Prato e racchiuso fra due torri si accede al vasto spiazzo interno con due pozzi.

7170227903_424ee59057_zNelle torri dalle sale coperte a volta sono state collocate suggestive sculture lignee dello scultore Salvatore Cipolla che evocano l’epoca federiciana, in altre sono ospitati i servizi e la biglietteria. Da quelle torri angolari di nord est e sud ovest, tramite delle scale a chiocciola con gradini in alberese, si accede ai camminamenti dai quali si gode una bellissima vista della parte antica della città e del territorio circostante, da Firenze al Montalbano.

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