Il Duomo di Pietrasanta

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Andiamo alla scoperta di una delle chiese più belle della Versilia, il Duomo di Pietrasanta, intitolato a San Martino. Edificato nel XIV secolo sopra a una chiesa preesistente, il futuro duomo venne dotato di un fonte battesimale da Papa Urbano VI, che nel 1387 elevò la chiesa a Collegiata, aumentandone cioè l’importanza.

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Il duomo, rivestito in marmo bianco di Carrara, presenta tre navate, anch’esse ricoperte di marmo bianco. Le sue tre porte sono caratterizzate da bassorilievi in marmo, a lunetta. Sulla porta centrale possiamo ammirare la Crocefissione, mentre ai lati vediamo la Deposizione e la Risurrezione. 

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Bonuccio Pardini, artista di Pietrasanta vissuto nel XIV secolo e famoso per aver lavorato con l’Opera del Duomo di Pisa come fornitore di marmi, è anche l’autore di alcune opere presenti all’interno di San Martino. Ricordiamo infatti il busto di San Giovanni Battista, scolpito a bassorilievo e collocato nella lunetta sulla porta del braccio destro, ma anche la statua in marmo della Madonna Annunciata, ritratta cioè dopo l’annuncio da parte dell’angelo.

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Sulla facciata del duomo possiamo vedere tre piccoli bassorilievi, il primo raffigurante l’emblema di Pietrasanta e gli altri due che invece testimoniano la dominazione di Genova e Firenze.

Sopra al portone principale possiamo ammirare lo stemma di Papa Leone X, ad opera di Donato Benti, scultore fiorentino che a Pietrasanta realizzerà importanti lavori, fra cui il rafforzamento delle mura difensive della città. Un altro artista cruciale per il Duomo è Riccomanno Riccomanni, al quale si attribuisce il rosone in marmo.

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All’interno del duomo, caratterizzato da pianta a croce latina, possiamo vedere il passaggio delle diverse epoche storiche.

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La Granduchessa Cristina di Lorena, nel 1627 ordinò il restauro della chiesa, forse il più importante e visibile di tutti. In questo periodo, inoltre, i pittori fiorentini che lavoravano presso la corte dei Medici dipingono le pale d’Altare e le tele che si trovano tutt’ora sopra i Confessionali.

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Il Crocifisso in bronzo, situato sopra al catino absidale, è opera di Ferdinando Tacca, artista fiorentino famoso per aver lavorato alla corte medicea.

Chiesa di S.Martino , Pietrasanta : interno

Ritroviamo le opere di Donato Benti nel pulpito in marmo, autore della tazza, di forma esagonale, finemente decorata da sculture in altorilievo. Il piedistallo della struttura, invece, è di Lorenzo Stagi, padre del più famoso Stagio Stagi. La scala del pulpito, ad opera di Andrea Baratta, è stata scolpita in un unico pezzo di marmo.

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Per quanto riguarda le pareti e i soffitti, possiamo ammirare i dipinti del pittore milanese Luigi Ademollo, che li eseguì fra il 1823 e il 1825.

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L’imponente cupola del duomo, che in origine era ottagonale, fu completata nel 1453 e poi ricostruita nel 1820, questa volta con pianta circolare.

 

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