La Giostra del Saracino

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Un vero torneo cavalleresco… anche ai giorni nostri! È la Giostra del Saracino, suggestiva rievocazione medievale che si svolge tutti gli anni ad Arezzo, per due volte l’anno.

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Se visitate la splendida città toscana, avete ben due occasioni per fare un tuffo indietro nel tempo e rivivere l’emozione di dei tornei cavallereschi. Il penultimo sabato di giugno troverete infatti la Giostra di San Donato, in edizione notturna, mentre la prima domenica di settembre potete vedere l’edizione diurna, cioè la Giostra della Madonna del Conforto.

Ma quando nasce questa tradizione? La Giostra si svolge dal 1200, anche se in maniera discontinua.  La manifestazione fu infatti sospesa e poi ripristinata per ben due volte: fu sospesa una prima volta nel 1700 e una seconda volta nel 1810, per poi tornare nel 1904.

Il ripristino ufficiale del torneo risale però al 1931: con la sola eccezione della Seconda Guerra Mondiale, la giostra si disputa ogni anno in Piazza Grande, un luogo ricco di fascino e di storia.

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Chi può partecipare al torneo? Rigorosamente i quattro Quartieri della città, cioè il Quartiere di Porta Crucifera, il Quartiere di Porta del Foro, il Quartiere di Porta Sant’Andrea e il Quartiere di Porta Santo Spirito. Ogni quartiere ha a disposizione due giostratori (i cavalieri), armati con lance di legno.

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Il cavaliere l’obiettivo di colpire il Buratto, un automa girevole che impersona il re delle Indie (il Saracino, appunto). Ma l’impresa non è così facile! Una volta colpito il fantoccio, il giostratore deve riuscire a schivare il mazzafrusto, l’arma impugnata dal Buratto. Grazie a un meccanismo a molla, il Buratto può colpire il cavaliere con la sua mazza ferrata, causando così la decurtazione di alcuni punti.

Vince la giostra il cavaliere che ottiene il punteggio più alto, cioè 14, conquistando così l’ambita Lancia d’Oro, il premio per il giostratore più abile.

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Se questa rievocazione è tanto famosa, è merito anche delle numerosissime comparse in costume che animano la città. Non capita tutti i giorni di camminare per le vie del centro e di imbattersi non solo in un gruppo di cavalieri, ma anche in 300 figuranti con fastosi abiti medievali, pronti a riportarci indietro nel tempo. Non dimentichiamo gli sbandieratori, indispensabili per ricreare l’atmosfera giusta… l’Associazione Sbandieratori di Arezzo prende parte alle due rievocazioni annuali della Giostra, affascinando il pubblico con le sue coreografie mozzafiato. 

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