Le Alpi Apuane – paradisi selvaggi e superbi

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Esistono luoghi che sono scrigni di tran­quille impressioni, come la Garfagnana, e ce ne sono altri, invece, selvaggi e superbi, che mettono in subbuglio lo spirito. Uno di questi sono le Alpi Apuane. Sicuramente un mondo affascinante e misterioso, punteggia­to di antichi borghi (un tempo abitati quasi esclusivamente dai cavatori di marmo), che da più di un secolo attira alpinisti, escursioni­sti e villeggianti, ma dove, tra pareti rocciose strapiombanti protese verso il cielo e valli impervie, di tanto in tanto non è escluso che vi sentiate mancare l’aria.

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Sono delimitate a nord-ovest dal fiume Magra (Lunigiana), a est dal fiume Serchio (Garfagnana, Mediavalle e Piana di Lucca) e a sud-ovest dalla Versilia e dalla Riviera Apuana, interessando parte del territorio delle provincie di Lucca, Massa-Carrara e La Spezia.

Nel 2011, le Alpi Apuane sono state rico­nosciute dall’UNESCO Geoparco Europeo e Mondiale (www.apuanegeopark.it).

Il territorio

Si chiamano così perché dal punto di vista litogeologico si differenziano dal vicino Appennino, e anche per via degli antichi abi­tanti della zona: i liguri apuani.

La catena, che corre lungo l’estremità nord-occidentale della regione, si sviluppa parallelamente alla costa.

alpiapuaneLe cime hanno forme ardite e singolari, come quelle turrite delle Panie o quelle piramidali del Pisanino, che con i suoi 1947 m è la vetta massima. Il patri­monio geologico è costituito da fenomeni carsici e da una notevole varietà di giaciture mineralogiche e specie minerali.

Tra queste montagne si estende il Parco Regionale delle Alpi Apuane ( www.parcoapuane.it): istituito nel 1985 per la tutela delle acque sorgine, dei siti geologici, della flora, della fauna, delle testimonianze storiche e archeologiche, degli eremi medievali e per la ideazione di progetti di valorizzazione e conservazione, ha tra i suoi più grandi meriti quello di avere reso visibili al pub­blico la Grotta del Vento e le Grotte del Monte Corchia , uno dei sistemi carsici più estesi d’Europa.

alpiapuane (1)Non mancano ovviamente i rifugi o gli alberghetti di mon­tagna e i sentieri segnalati, e non manca la possibilità di raggiungere i paesi dai quali partono i trekking con i treni delle storiche linee ferroviarie Lucca-Aulla e Tirrenica.

Flora e fauna

Dalla macchia mediterranea alle querce, dai faggi alla prateria d’alta quota, per non parlare di castagni, felci, ciclamini, roseti, narcisi, asfodeli, orchidee, campanule, peonie e sassifraghe, le Alpi Apuane sono un trionfo di profumi e colori.

flora-2La fauna, poi, non è meno ricca. Tra i rapaci diurni ci sono il falco pellegrino, il gheppio e la poiana. Tra quelli notturni il gufo, il barbagianni, la civetta e l’allocco. Tra i predatori il corvo imperiale e il gracchio corallino (quello con il becco rosso che riconoscerete nel simbolo del parco). E poi ghiri, scoiattoli, moscardini, caprioli, cin­ghiali, e ancora volpi, faine, donnole, puzzole, martore e tassi. E da qualche tempo è tornata a nidificare qui anche l’aquila reale.

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