Monteriggioni

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Oggi facciamo un salto nel passato e andiamo a scoprire Monteriggioni, dove il Medioevo è a portata di mano. Cittadina fortificata in provincia di Siena, Monteriggioni è da sempre meta di turisti, oltre che di registi italiani e stranieri. Scelta come location per diverse pellicole internazionali, da Il gladiatore di Ridley Scott a Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci, questa affascinante cittadina immersa nel paesaggio senese ha una lunga storia da raccontarci.

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Fra il 1214 e il 1219, il podestà Guelfo da Porcari, per volere della Repubblica di Siena, ordina la costruzione del Castello. Scopo di questo castello era la strategia difensiva: dal Monte Ala, dove sorge, si dominava facilmente la Via Francigena, controllando così gli spostamenti anche della rivale Firenze. La costruzione del castello fece sì che senesi e fiorentini, storicamente in lotta gli uni contro gli altri, finirono per contendersi il possesso della fortificazione, prima nel 1244 e poi nel 1254, a distanza di dieci anni.

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Dante Alighieri, nel XIII canto del Purgatorio, ci racconta che i senesi, sconfitti dai fiorentini, scelsero Monteriggioni come rifugio dai fiorentini dopo la Battaglia di Colle. La lotta per il dominio della cittadina continua: nel 1380, i suoi abitanti vengono considerati “cittadini di Siena”, come possiamo leggere negli statuti del Comune. Tre anni dopo, proprio un gruppo di esuli senesi cerca, senza successo, di impadronirsi del castello, finendo per arrendersi poco dopo.

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Un evento fondamentale nella storia di Monteriggioni è il tradimento di Giovanni Zeti, fiorentino in esilio divenuto capitano dell’esercito senese. Zeti, sedotto dalle promesse dei fiorentini, arrivò a tradire il proprio esercito per far entrare gli avversari a Monteriggioni, aprendo una breccia nel sistema difensivo. Nel 1554, infatti, la cittadina fu espugnata dall’esercito fiorentino, che la saccheggiò e la mise a ferro e fuoco facendo diversi prigionieri. Siena fu così costretta a capitolare, arrendendosi a Firenze. Si racconta che, ancora oggi, il fantasma di Giovanni Zeti, logorato dai rimorsi, si aggiri per Monteriggioni, piangendo ogni notte per il tradimento commesso.

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Grazie alla vittoria dei fiorentini, Cosimo I dei Medici poté finalmente esercitare il controllo del territorio, anche se I medici divennero legittimi proprietari di Monteriggioni solo qualche anno dopo, quando la città fu ceduta dalla famiglia Golia di Siena. Dopo un breve periodo di possesso da parte dei Batta, la città fu inclusa nel ducato di Gian Galeazzo Visconti, per poi passare nelle mani dei Fabbroni, dei Daddi e nel 1704 degli Accarigi, che a loro volta la cedettero alla famiglia Griccioli. Ancora oggi, i Griccioli possiedono il castello e diversi terreni nelle campagne attorno a Monteriggioni, fra cui splendide tenute.

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