Nerin Nerone

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L’imperatore Nerone, il lago di Massaciuccoli e uno sfortunato pescatore: questi sono i protagonisti di Nerin Nerone, una delle più famose leggende versiliesi.

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Si dice infatti che l’imperatore Nerone, dopo aver ucciso la madre Agrippina nel 59 d.C., decise di rifugiarsi in una grotta non lontana dal lago di Massaciuccoli. Prima di morire, però, Agrippina aveva scagliato sul figlio una maledizione: l’imperatore sarebbe morto folgorato da un fulmine a ciel sereno!

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Trascorsero diversi giorni e Nerone, al riparo della grotta, pensò di essere ormai salvo. Approfittando di una bella giornata di sole, decise di uscire all’aperto e… zot! Un fulmine lo colpì in pieno, facendolo precipitare nelle acque del lago di Massaciuccoli.

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Una notte, il pescatore Michele si trovava a pescare per sfamare la propria famiglia. A un certo punto, il pover’uomo sentì un forte strattone alla sua canna da pesca e pensando che fosse un pesce si sporse per vederlo meglio. Ecco che Nerone emerse dalle acque del lago, spaventoso e gigantesco, terrorizzando Michele. L’uomo si tuffò in acqua e nuotò con tutte le sue forze verso riva, riuscendo a salvarsi.

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Si dice che ancora oggi, sul fondo del lago, Nerone si aggiri minaccioso, pronto a spaventare i pescatori. Ecco perché nessun pescatore, da quel giorno, osa aggirarsi nel lago di notte, per paura di incontrare il terribile imperatore.

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