Viareggio

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Spesso, quando si parla della Versilia, si fa rientrare automaticamente anche Viareggio fra i Comuni che ne fanno parte. In realtà, la città del Carnevale non rientra nella cosiddetta Versilia storica, pur essendo geograficamente molto vicina ai suoi Comuni. Vediamo quando nasce Viareggio!

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Le testimonianze archeologiche ci dicono che già gli Etruschi abitavano la zona attigua a Viareggio, in particolar modo Massaciuccoli e San Rocchino. Il territorio era però ben diverso da come lo conosciamo noi, infatti sappiamo che secoli dopo, all’incirca nell’anno 1000, l’area dove ora sorge la città era occupata dal mare. Anche l’entroterra, ora caratterizzato da un clima piacevole, era una palude piena di malaria.

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Nel 1171, i Lucchesi costruirono un castello di forma cilindrica, alto 40 metri, come avamposto per difendere lo sbocco sul mare. Per raggiungere questo castello, era necessario percorrere una strada nota come Viam Regiam, dalla quale deriva appunto l’attuale nome della città. Sempre il Lucchesi, nel 1460, bonificarono le terre paludose, offrendo poi appezzamenti di terreni a chi avesse avuto il coraggio di coltivarli nonostante le insidie climatiche e le frequenti incursioni dei pirati. A metà 1500, il Senato della Repubblica di Lucca fece costruire una nuova fortificazione, tuttora esistente, nota come Torre Matilde.

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In seguito, questa torre verrà adibita anche a carcere, ruolo che cesserà di ricoprire nel 1945. Rimasta abbandonata per alcuni anni, è stata riaperta nel 1982 ed ora ospita mostre ed eventi culturali. Nel corso del 1700, dopo altre opere di bonifica, a Viareggio fioriscono anche i cantieri navali e l’agricoltura, permettendo così un notevole incremento della popolazione e un’espansione della città. Ma è soprattutto sotto Napoleone, che Viareggio inizia a ricoprire uno dei ruoli per i quali è conosciuta tutt’oggi, quello cioè di meta balneare.

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Nobili e ricchi signori scelgono proprio Viareggio per trascorrere i mesi più caldi, dando il via alla costruzione di splendidi edifici, molti dei quali ancora visibili. Nel 1823 comincia finalmente la costruzione dei primi stabilimenti balneari, il Dori e il Nereo, ma era vietato l’ingresso promiscuo da parte dei due sessi: uomini e donne dovevano dunque prendere il sole separatamente!

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Simbolo di Viareggio per eccellenza, lo storico Carnevale viene istituito nel 1873, quando nella Via Regia sfilarono per la prima volta le carrozze addobbate. L’idea di sfilare nel giorno di Martedì Grasso partì da alcuni giovani di buona famiglia che erano soliti riunirsi presso il caffè del Casinò. Con il tempo, la manifestazione assunse proporzioni sempre maggiori, fino ad arrivare ai colossali carri di cartapesta e alla nascita di Burlamacco, datata 1930.

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La celebre maschera, simbolo di Viareggio, viene ideata da Uberto Bonetti, pittore e grafico futurista, che scelse il rosso e il bianco in quanto colori rappresentativi degli ombrelloni degli stabilimenti balneari. Viareggio non è solo Carnevale: dal 1929, infatti, la città ospita il Premio Letterario Viareggio Rèpaci, nato a Milano per volontà di Leonida Rèpaci, Alberto Colantuoni e Carlo Salsa.

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Anche se i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale hanno distrutto per sempre alcune meraviglie dell‘architettura liberty, Viareggio conserva, in diversi punti della città, gli edifici che hanno reso famosa la sua Passeggiata e il suo centro storico.

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